

50 anni portati bene se dai 12.000 visitatori che li hanno visitati nel 1961 si è arrivati ai 297.460 del 2010 e se i 328 espositori iniziali distribuiti su 11.000 metri quadrati sono diventati negli ultimi anni oltre 2500 su più di 200.000 metri quadrati. 50 anni che guardano esclusivamente al futuro, attraverso un progetto articolato che accanto alle consuete manifestazioni fieristiche – il Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d'Arredo, la Borsa Internazionale del Turismo, le biennali Euroluce e SaloneUfficio e il SaloneSatellite – coinvolge la città di Milano per offrire uno spazio di riflessione sul design, sul mondo dell'industria che lo ha reso possibile, sulla creatività e sulla cultura. E non finisce qui. Perché un palinsesto di eventi, per tutto il periodo dell'Expo 2015, animerà la città di Milano, alla maniera del Fuorisalone, la kermesse 'off' del Salone del mobile, un modello peraltro già ribadito e sperimentato con il Fuori Bit e anche con gli ultimi due appuntamenti della moda milanese.
Fuori Salone 2011: cronaca e immagini
Video: INTERVISTA A PAOLA JANNELLI (JANNELLI &VOLPI) (durata 5 minuti)
Da qualche anno, c’è un nuovo modo di fare arte. Che attira un grande pubblico. Perché, in alcuni casi, non c’è un'opera tangibile collocata in uno spazio condiviso, ma l'azione di un artista che, anziché creare qualcosa, interagisce con la comunità attraverso performance e linguaggi multimediali in spazi aperti o grandi spazi chiusi. Gli esempi a Milano non mancano. Mimmo Paladino ha realizzato l'aereo "Cacciatore di stelle" al centro della Galleria Vittorio Emanuele e "La città che sale" nella Piazza Reale, accanto al Duomo. L’installazione di Maurizio Cattelan dal titolo "L.O.V.E." (nota anche con la definizione "dito medio"), esposta a Milano in Piazza Affari da installazione temporanea è diventata permanente. E ancora, come dimenticare le opere di luce del LED o anche il Safari by night? In occasione di Fuori BIT, South African Tourism ha trasformato la città in un grande parco sudafricano per un safari notturno. Foto di elefanti, leoni, rinoceronti, leopardi, bufali, i cinque animali più ricercati nei safari sudafricani, proiettate sul Castello Sforzesco, Palazzo Marino e Palazzo Mengoni in piazza Duomo, realizzate dal varesino Simone Raso. Infine una delle chicche delle installazioni del Fuori Salone: il “Bosco Sacro” in piazza San Fedele, opera mozzafiato di Attilio Stocchi.
Mimmo Paladino
Video: MONTAGNA DI SALE (durata 1 minuto)
Milano è la capitale italiana dei media. Ha fatto molto “rumore” nel mondo della grafica internazionale la nuova collaborazione del Corriere della Sera con Tyler Brûlé, il guru del graphic design, già fondatore di Wallpaper, la rivista nata nel 1994 e venduta tre anni dopo a Time Inc. per 1,63 milioni di dollari, e di Monocle, il magazine inglese dedicato al life-style. E’ di questi giorni la nuova produzione di Brûlé per il Corriere della Sera: Style.
Video: TYLER BRULE’ (durata 11 minuti)
Chi sono le Archi-Star? Celebrità dal mondo delle costruzioni, personaggi noti dell’universo dell’architettura. E Milano vanta un elenco non indifferente. Tra i più noti, Angelo Mangiarotti, Andrea Branzi, ma la lista è ancora lunga, anche perché l’Expo 2015 punta a farli lavorare parecchio. L’intera città, infatti, sarà oggetto di un esteso restyling: una Città del cinema in zona Bicocca, una Città della moda in zona Garibaldi-Repubblica, interventi di riqualificazione nelle zone dell'ex Alfa Romeo, di Rogoredo, della Bovisa, che prevedono nuovi spazi residenziali, servizi, parchi.
Angelo Mangiarotti
E’ uno dei grandi maestri italiani dell’architettura e del design. Nato a Milano nel 1921, dopo la laurea al Politecnico ha lavorato negli Stati Uniti, entrando in contatto, tra gli altri, con Frank Lloyd Wright, Walter Gropius e Mies van der Rohe. La sua carriera segue una ricerca plastica, in funzione di un nuovo rapporto tra essere umano e ambiente. Tra le sue collaborazioni vanno ricordate quelle con Agape, Artemide, Cassina, Danese. Nel 2009, ancora in piena attività, riceve il Premio Architetti Verona, dopo una lunga serie di riconoscimenti che vede anche per un Compasso d’Oro ADI alla carriera.
Video: ANGELO MANGIAROTTI, ARCHITETTURA DESIGN SCULTURA (durata 1 minuto)
Andrea Branzi
Andrea Branzi, architetto e designer, nato a Firenze nel 1938, dove si è laureato nel 1967, vive e lavora a Milano. Dal 1964 al 1974 ha fatto parte del gruppo Archizoom Associati, primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale, i cui progetti sono oggi conservati presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e al Centro Georges Pompidou di Parigi. Dal 1967 si occupa di design industriale e sperimentale, architettura, progettazione urbana, didattica e promozione culturale. E’ Professore Associato alla III Facoltà di Architettura e Disegno Industriale al Politecnico di Milano.
Video: BIENNALE D’ARCHITETTURA
Milano è un brand anche per la cucina che propone, con un mix di tradizione e innovazione. Grandi nomi ne decretano il successo internazionale, in bilico tra cucina e arte, binomio diventato a Milano, quasi spontaneo, consueto, ricorrente.
Carlo Cracco
La sua arte culinaria rivisita i piatti della tradizione milanese, e non solo, proponendoli in una chiave innovativa, giocando sui contrasti di sapori. E' una cucina tecnica, essenziale, meticolosa, delicata, originale. Il celebre cuoco, due stelle Michelin a Milano, attualmente vanta anche incursioni nel design: ha progettato una cucina con l'amico designer Fabio Novembre.
Video: CARLO CRACCO
Andrea Berton
Dal 2006 è Direttore e Chef di Cucina del rinnovato Trussardi Alla Scala, nel cuore di Milano. La cucina di Andrea Berton si caratterizza per lo straordinario equilibrio dei piatti proposti. Alla base del progetto di Trussardi Alla Scala Ristorante c’è, prima di tutto, una profonda ricerca della materia prima.
Video: ANDREA BERTONI
Davide Oldani
Lo hanno chiamato chef del marketing, inventore dell'alta cucina low cost, e non solo. Lui è Davide Oldani, cuoco entrato a 40 anni nell'olimpo dei grandi della cucina internazionale.
Video: DAVIDE OLDANI
Tutte le città del mondo ormai offrono un servizio di sightseeing, di tour panoramico della città. Di solito il tour si fa su autobus scoperti. A volte si osano soluzione più suggestive, come il Trabisafari, il tour al volante delle vecchie Trabant a Berlino. Ma Milano rilancia con un’iniziativa unica al mondo: il tour della città in Ferrari o Lamborghini. Il sogno di tutti è diventato possibile grazie al concept Drive Your Dream. Per sedersi circa 15’ minuti alla guida di alcune tra le più ambite supercar del pianeta (Ferrari F430 F1, Ferrari California DTC, Lamborghini Murciélago Roadster) bastano patente (anche quella straniera) e 90 euro. Già tutto esaurito nei primi due week end di aprile in piazza del Liberty, con oltre 300 guide effettuate di cui un terzo (circa 100) con al volante turisti internazionali.
Video: DRIVE YOUR DREAM (durata 1 minuto)