

È il campo dei “virus della mente”. La memetica nasce nel 1976 con il romanzo “Il gene egoista” di Richard Dawkins. Secondo la sua teoria, la trasmissione della cultura avverrebbe attraverso delle unità dette “memi”, ovvero idee che, trasmesse di persona in persona, acquisiscono una capacità di diffusione e replicazione più o meno forte. Ma da cosa dipende la diffusione di un “meme” rispetto a un altro? La memetica stessa risponde con l’uso di “pulsanti mentali” (istintivi o culturali, tra cui il sesso, il pericolo e la fame) rispetto ai quali la mente umana risulterebbe più sensibile, attivando l’installazione, la replicazione e infine la diffusione di un’idea piuttosto che un’altra.
Video. MEMENTO, TRAILER
I vampiri? Tutta colpa di un virus. Una delle tante leggende metropolitane racconta infatti di un'epidemia di rabbia, scoppiata nell’Europa orientale intorno al 1720, alla base della leggenda dei Vampiri. Il virus del vampirismo, sarebbe dunque stato capace di trasformare un essere umano in un HLV, High Living Vampire. Chissà se è ancora in circolo?!
Così come l’essere umano si ammala, colpito da virus, il computer, alterego umano del XXI secolo, è sottoposto al pericolo virale. Nel 1949 John von Neumann riusci a costruire un programma per computer in grado di replicarsi autonomamente: era l’alba della storia dei virus informatici. I Virus informatici presentano numerose analogie con i virus biologici, per quel che riguarda il ciclo di vita: creazione, incubazione, infezione, attivazione, propagazione, riconoscimento, estirpazione.
Video. DAL FILM “WAR GAMES”
Avete presente quei video che compaiono sulla rete e raccolgono centinaia di migliaia di visualizzazioni in poche ore? Sono i video “virali”, ad altissima capacità di propagazione online, quelli che scatenano un “chiacchiericcio” esponenziale imponendosi come un prodotto della cultura contemporanea. Come ci riescono? Con il passaparola, la capacità d’intrattenimento e l’effetto wow! Ne esistono diverse categorie: il virale puro (dal contenuto spontaneo, creato senza alcuna velleità, che si diffonde a macchia d’olio su Facebook e i blogs); il virale push (creato con l’intenzione di scatenare il passaparola online) e quello “stealth” (che simula un effetto amatoriale, ma in realtà è stato studiato a tavolino)
FACEBLOB: I 10 Video più virali della rete