

Non ha un volto, non ha una voce, non ha un’identità. La leggenda vuole che viva di notte, nell’oscurità londinese. La sua tela sono i muri, perché la sua arte è per tutti. Banksy, semplicemente Banksy. Sovversivo e irriverente ha tempestato di graffiti Londra aggiudicandosi un posto di diritto nell’Olimpo della Street Art mondiale. Nato artisticamente negli anni 80 a Bristol, la tecnica principe della sua guerrilla urbana è quella dello stencil; i suoi soggetti preferiti i ratti (per ironia della sorte, rat in inglese è anagramma di art), i bambini, le scimmie e i poliziotti "Bobby" inglesi.
Video: LA LEGGENDA DI Banksy (3 minuti)
Si sa solo che è italiano. Un altro celebre sconosciuto della Street Art, nella top 10 dei migliori street artist in circolazione secondo The Observer. Le sue prime opere risalgono al 1999, quando inizia a farsi conoscere a Bologna, tra l’Accademia delle Belle Arti e lo storico centro sociale Livello 57. Parte dall’Italia ma arriva lontanissimo. Blu è presente sui muri di Londra, Belgrado, Berlino, Madrid, Barcellona, Palestina e mezzo Sud America.
Video:BLU IN "MUTO" (7 minuti)
The space invaders are in Paris and the rest of the world. L’invasione urbana inizia nel 1998 in Francia ispirandosi all’omonimo videogame arcade targato anni Ottanta. Ad ogni creazione corrisponde un piccolo ufo-extraterrestre dai contorni pixelati, ottenuti grazie all’utilizzo di piccole piastrelle colorate composte con la tecnica del mosaico. Un progetto artistisco dal sapore globale composto, anche, da una mappatura aliena: simile ad un risiko, ogni opera viene localizzata around the world.
Video: "MARZIANINI" A ROMA (2 minuti)
Un collettivo di tre amici residenti a Berlino (ma la leggenda vuole che siano undici) alla conquista dell’intera Germania. La loro street art è quella dei wheatpastes fotografici: immense e originalissime gigantografie utilizzate per decorare elementi di arredo urbano come campane per la raccolta del vetro, muri, distributori automatici, obliteratrici, ringhiere e pilastri. Il risultato è sorprendente e spesso spiritoso. Generalmente le stampe si fondono perfettamente con il supporto scelto per accoglierle, trasformandolo in una vera e propria opera d’arte. . Curiosità: il lavoro di Mentalgassi ha ispirato una campagna dell’agenzia creativa londinese Brothers and Sisters in favore di Amnesty International. Sulle inferriate di una tipica strada di Londra è stato infatti installato il volto di Troy Davis, da ben diciannove anni nel braccio della morte di un carcere statunitense.
Video: MENTALGASSI ALL’OPERA IN METROPOLITANA (1 minuto)
Giovanissimo (appena 21 anni) ma già incredibilmente affermato. Si chiama Aryz e la sua base operativa è Barcellona. Per incidere sui muri le sue opere fantasy, utilizza spray, rulli e pennelli. Frequenta ancora l’Accademia di Belle Arti ed è riuscito a trasformare un handicap in una risorsa: l’artista catalano ha infatti perso il dito indice della mano destra ma l’incidente non è riuscito ad arrestare la sua vena artistica.
Video: Aryz al lavoro (4 minuti)