

Frank Capra aveva capito il trucco: "Non ci sono regole per fare un film. Solo errori. E l'errore più grande è la noia." Lo spettatore vuole essere affascinato e stupito, il suo occhio catturato e la sua anima saziata. Ogni immagine deve avere un senso così come ogni spostamento di macchina. La regola da seguire è: basta che funzioni. Funzionare sullo schermo.
Video: FRANK CAPRA PARLA DI LOST HORIZON (5 minuti)
Primo passo: la sceneggiatura. Scrivere il film significa soggetto, trattamento (4 pagine) e sceneggiatura. Vederlo su carta è tanto importante quanto vederlo con le immagini. È qui il ruolo fondamentale della sceneggiatura: è il film stesso, la mappa che guida attraverso il percorso più semplice alla sua realizzazione. Per arrivare a questo, suggeriamo due libri per apprendere la tecnica: "La sceneggiatura, il film sulla carta" (Sceneggiatura) di Syd Field, e la cosiddetta Bibbia del regista "Il cinema secondo Hitchcock" (Intervista di Truffaut a Hitchcock), di François Truffaut. Entrambi offrono le basi per cominciare a vedere i film con altri occhi: non quelli dello spettatore, ma del regista. Per aiutare i futuri registi ecco anche un sito con informazioni e consigli che possono tornare utili http://www.sydfield.com.
Video: CONSIGLI DEL PRESIDENTE DELLA WALT DISNEY PICTURES PER AUTORI DI SCENEGGIATURA (2 minuti)
Una volta che lo script è completato occorre trovare chi finanzia il film. Le
attrezzature, i costumi, il trucco possono essere molto costosi. Anche ottenere
i permessi per le riprese e trovare le location non è cosa semplice. A quello
si aggiungono le spese di montaggio, di produzione complessive e quelle per
distribuzione e marketing. Un lungometraggio normale richiede un budget di
circa 2 milioni di euro. Per maggiori informazioni e consigli pratici
www.bls.info.
In molti Paesi sono presenti agenzie di finanziamento separato
come il Film Board in Germania, www.ffa.de.
La scelta del produttore è determinante. Il produttore non è chi finanzia
il film ma chi trova i finanziamenti e assiste il regista in tutte le fasi
della produzione. Per arrivare al produttore giusto può bastare inviare la
sceneggiatura (come nel caso fortunato de Le Vite degli altri) ed esempi di
propri lavori, per convincerlo non solo della bontà della storia ma anche
delle proprie capacità registiche.
In ogni nazione ci sono produttori e distributori specializzati per
tipologia di film: da quelli orientati ai film più commerciali a quelli
più sperimentali. Il consiglio è quello di cercare opere prime di successo
e di trovare nei credits chi le ha prodotte. A quel punto se si crede nel
proprio progetto, forse la tecnica migliore si chiama: faccia tosta.
Contattarli con creatività e grande tenacia. Come quella che vedremo
nel prossimo articolo: Io e Woody.
Video: Effetto Notte (3 minuti)