

Scott Schuman è un uomo molto chic che ha sempre avuto una passione per la moda. Nel settembre 2005 decide di lasciare la posizione di responsabile vendite di uno showroom a New York per dedicarsi alla figlia. Avendo più tempo libero, comincia a girare per la città con una macchina digitale al collo fotografando le persone per strada che lo interessano per lo stile nel vestire. In seguito, apre un blog, The Sartorialist in cui condivide col mondo le sue fotografie. Il suo punto di vista stravagante, combinato a un raffinato senso estetico, hanno fatto la sua fortuna. Dal giorno in cui ha aperto il suo blog di street fashion a quando è stato nominato dal TIME magazine una delle 100 persone più influenti nel mondo della moda sono passati meno di 2 anni. Successivamente, ha concluso un accordo di pubblicazione con Penguin con il quale ha venduto più di 100mila copie.
Video: INTERVIEW TO THE SARTORIALIST by Intel Visual Life (7 minuti)
Ma qual è il segreto del successo di The Sartorialist? La ‘street fashion’ esisteva già da prima di Schuman, ma è anche grazie alle sue fotografie che è diventata una moda mondiale. Fotografi come Lartigue e Seeberger nel passato si erano concentrati sull'aristocrazia a passeggio per la città. Schuman, invece, ha catturato nei suoi scatti le persone più comuni e ‘reali’ che mostravano avere un senso del gusto e dello stile più originale, pubblicandole poi su una piattaforma mondiale ed ispirando così non solo i fashion designer ma anche tanti altri blogger come StreetPeeper, Facehunter e la stessa Garance Dorè, diventata in seguito la sua compagna. E assoldandolo per servizi, anche magazine di moda come GQ e Style.com. Le grandi marche non sono state da meno: Burberry, per esempio, ha ideato il progetto ‘Art of the Trench’, un sito in cui gli scatti di Schuman immortalano il capo cult di Burberry, indossato da gente comune.
Video: ART OF THE TRENCH by Burberry (2 minuti)
Anche per gli stilisti ci possono essere dei colpi di vento improvvisi che li portano al successo in un attimo. Certo non è facile entrare al Central Saint Martin's College di Londra, ma ancora meno probabile è che allo show di fine anno la collezione di un laureando venga acquistata in blocco da una magnate della moda come Isabella Blow per la bellezza di 5mila sterline. Questo è proprio quello che successe ad Alexander McQueen. In una serata, passò da essere semplice studente universitario (pur con esperienza alle spalle) a uno dei principali designer emergenti. Due anni dopo, nel 1996, vinceva il premio 'Designer of the Year' nella sua natia Londra. Purtroppo dopo poco più di 15 anni ai vertici della moda la sua carriera è terminata per un tragico suicidio.
Video: BAD ROMANCE PREMIERE AT ALEXANDER MCQUEEN'S PLATO'S ATLANTIS (2 minuti)
Per gli aspiranti designer che sperano in una un'opportunità altrettanto favorevole ci sono molte iniziative a cui partecipare, tra queste: il sito di Vogue Italia sulla sua pagina aggiorna continuamente proposte di stage e concorsi. Altri, invece, sono a scadenza annuale, come la Arts of Fashion Competition o la Student Competition in occasione della Miami Fashion Week. Numerose infine sono le fashion week internazionali che riservano una sezione "Next" riservata alle nuove promesse.