Néo: PRIMA DELLA FINE DEL MONDO
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CREARE QUALCOSA DI NUOVO

Qual è la cosa più importante che vorresti fare prima della fine del mondo?


LIBERA VON RUBENS

Un film. Raccontare una storia vera. Una di quelle storie che sono talmente vere da non crederci. E allora c’è bisogno di un film che te la faccia vedere questa storia. Un documentario. Sincero, pulito, naturale. Su come un uomo affronta la propria vita. Nessun effetto speciale, perché credo che la vita sia già un effetto speciale di per sé, se la sai prendere però. Un film di quelli che non vuoi arrivare alla fine oppure che vuoi ricominciare subito a rivedere perché speri di esserti perso qualcosa, che ci sia dell’altro, che non ti abbia ancora detto tutto o semplicemente perché vuoi imparare ancora. Si, perché credo che i registi abbiano una grande responsabilità nel loro mestiere. Ti insegnano qualcosa. Tutti quanti a loro modo e tutti quanti si va al cinema perché si spera di imparare qualcosa. Si spera in una risposta, una certezza, una speranza. Ma io non la insegno questa storia, la faccio solo vedere e la faccio vedere perché credo che ci sia ancora molto da imparare, credo che si possa sempre crescere, sempre migliorare. Perché credo che questa storia sia la storia che molti stiano aspettando.
(liberantonella@gmail.com)




SALOME RUHADZE

Prendendo in considerazione i cambiamenti nella mia vita vorrei creare una bella famiglia, avere i figli ecc. Se penso al fine del mondo non avrebbe il  senso, quindi non parliamo della fine  del mondo! Direi che è meglio pensare a quel ”meglio''  di noi che siamo disposti a dare a questo mondo.
(salomeruhadze@yahoo.com)




PAULA ACOSTA

Punterei su diverse azioni che considero importanti. Gli affetti sono in cima alla mia lista, quindi organizzerei un grande incontro con le persone a cui voglio bene, sia in Brasile che in Italia. Un raduno per celebrare la vita e non per piangere quel che succederà. Viaggerei verso luoghi che ho sempre desiderato visitare e cercherei di essere utile a chi ha bisogno, o semplicemente di far sorridere chi non sa più cosa sia la leggerezza. Tutte azioni che dovrebbero guidarci ogni giorno, indipendentemente della fine o no del mondo. E come un'utopia, sarebbe bello poter creare una scatola indistruttibile in cui lasciare un messaggio da essere riscattato da nuova e rinata generazione, un contenitore dove custodire parole come amore, fratellanza, dignità, rispetto, ecologia... perché rimanessero come eredità.  
(paula.acosta09@gmail.com)




MARIA CRISTINA LOCURATOLO

Realizzare il mio sogno più grande cioè diventare una critica cinematografica conosciuta a livello internazionale, scrivere un libro sull’arte di Tim Burton che è la mia costante fonte d’ispirazione e l’uomo che ha fortemente condizionato le mie scelte professionali. Il libro dovrebbe contenere un’intervista face to face con Burton, tenutasi nel suo studio londinese ad Hampstead, dove io, circondata dalle sue incantevoli creazioni, gli dichiaro apertamente il mio amore e la mia dedizione.
(cristina.elle@hotmail.it)




ANDREA ZOPPOLATO

Scriverei un “libretto d’istruzioni” in cui riassumere le più grandi scoperte e conoscenze della storia dell’umanità e i più grandi errori invece compiuti. Poi metterei questo libretto in uno scrigno infrangibile aggiungendo al suo interno anche alcuni capolavori di letteratura, cinema e musica. Qualche libro fotografico sulle meraviglie realizzate dall’uomo. Sigillerei bene bene questo scrigno e lo metterei da qualche parte sperando che resista almeno lui alla fine del mondo e che in un futuro vicino o lontano, qualche nuova forma di intelligenza lo riesca ad aprire e da quello possa ricominciare un nuovo percorso di crescita e di benessere.
(azoppolato@gmail.com)




MARTINA MAZZOTTA

Ritornerei alla spontaneità e alla libertà creativa del Monte Verità, di certi Anni Sessanta….mettendo insieme, senza limiti di budget, spazio e tempi, eccellenze nelle arti e nei saperi. Seguendo precise linee tematiche che accompagnino come in una grande danza, come in un grande canto, verso la fine di tutto…celebrando la dignità e la grandezza dell'Uomo. E lasciando sempre quel piccolo margine di dubbio, di speranza che….. dopotutto, anche quella della fine del mondo potrebbe essere una nostra creazione sublime!
(martina@fondazione-mazzotta.org)




THE END OF THE WORLD (4’)

Non poteva mancare la celebre hit dei REM






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