Néo: INTERNATIONAL STARTUPPERS
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AIUTO GLI ALTRI A FARE COME ME


Carly Ward, CEO & Founder di Young Entrepreneur Society

Fondata nel mese di Aprile 2011 da Carly Ward, CEO e fondatrice della società, YES Network è la prima e unica organizzazione in rete del Regno Unito per giovani imprenditori di età inferiore ai 35 anni. La piattaforma permette ai giovani di incontrarsi, socializzare, imparare e crescere insieme in un ambiente dinamico e divertente. Le riunioni, alcune delle quali con imprenditori di successo, si tengono in rete ogni due mesi. Durante queste, consulenti aziendali di grande esperienza offrono gratuitamente il loro tempo e consigli utili ai giovani stratuppers. Per questa iniziativa Carly Ward ha ricevuto numerosi premi e rilevanza sui media internazionali. www.yesnetwork.co.uk

1. Chi sei e di cosa ti occupi?

Carly Ward, fondatrice di Young Entrepreneur Society, una società che ha come obiettivo aiutare altri giovani a mettersi in proprio con consigli pratici, finanziamenti e un atteggiamento mentale positivo.

2. Cosa ha "acceso la lampadina" e ti ha fatto prendere la decisione di metterti in proprio?

Odiavo lavorare per gli altri e sentirmi dire cosa dovevo fare, rispettare orari predefiniti, quanto mi avrebbero pagato, quando avrei fatto pausa pranzo ecc ecc. Volevo essere indipendente. Sono cresciuta guardando mia madre svolgere le sue attività in proprio quindi credo che avere una mia attività sia sempre stato nel mio sangue e nel mio progetto di vita.

3. Le qualità fondamentali che un giovane startupper deve avere?

E’ fondamentale credere in se stessi, se non ci credi tu come farebbero a crederti gli altri? Tutti sono in grado di ottenere ciò che vogliono, ma per fare questo devono credere in se stessi e nelle loro idee, solo così possono trasformare il loro sogno in realtà. Fiducia, intuito e coraggio sono le qualità fondamentali. Ho iniziato a credere in me stessa già quando ero molto giovane e a 15 anni ho concluso il mio primo affare e quell’esperienza mi ha insegnato molto.

4. I difetti che assolutamente non può permettersi?

Non può permettersi di mollare, deve essere costantemente aggiornato e coinvolto nel suo business, affrontare le sfide e le difficoltà con le soluzioni migliori. Non deve lamentarsi e basta, ma agire sempre ai fini del risultato ottimale.

5. Quali difficoltà dovrà affrontare lo startupper e come può superarle?

Ogni idea comporta dei rischi. E’ impossibile pensare di avviare un business senza correre rischi. Ho lasciato il mio lavoro come estetista, un posto fisso, sicuro. Ma nonostante questo ho deciso di buttarmi e mettermi in proprio, svolgendo l’attività che volevo. Ogni imprenditore sa che deve essere pronto a correre dei rischi, l’importante è che creda in se stesso e nelle sue idee e se riuscirà a fare questo, il suo progetto funzionerà. Forse è meglio prendere la decisione quando si è giovani. Quando ho iniziato avevo 19 anni e quindi non avevo molto da perdere, senza una casa di cui occuparmi e senza una famiglia da mantenere. Da giovani forse è un po’ più facile.

6. L'intuizione migliore che hai avuto?

Lasciare un lavoro sicuro per mettermi a lavorare in proprio, aiutando coloro che hanno avuto la mia stessa intuizione.

7. L'errore più grande che hai fatto? E quelli da non fare?

Di errori ne ho fatti tanti e ancora ne farò, ma credo che sbagliare sia una buona cosa. Penso che non si possa imparare a fare qualcosa nel modo giusto senza prima farla nel modo sbagliato. Non ho mai avuto paura di cadere. Il primo affare è stato a 15 anni e lì avevo fallito, ma questo non mi aveva scoraggiato, anzi mi ha insegnato molto e mi ha permesso di fare successo la seconda volta.

8. Il tuo modello di imprenditore?

Il mio lavoro è quello di aiutare altri giovani ad avviare una propria attività. Per fare questo, mettiamo a disposizione dei programmi di formazione in grado di fornire tutti i contenuti e gli strumenti necessari atti ad aiutare chi vuole mettersi in proprio. Per sviluppare il programma chiamato “I 12 passi per il successo”, ho intervistato alcuni dei migliori imprenditori del Paese e loro sono diventati i miei modelli.

9. La tua filosofia di vita?

Prima di iniziare ho letto molti libri, come You Were Born Rich di Bob Proctor o The Secret di cui ho visto anche il film. Penso che ogni giorno ci siano sfide e difficoltà da superare e credo che anziché lamentarsi delle situazioni sia utile invece prendere di petto il problema e trovare la soluzione giusta, non esiste situazione che non possa essere risolta, bisogna credere in se stessi e trovare la risposta.

10. Qualche consiglio utile a chi vuole mettersi in proprio?

Credere in se stesso e realizzare a tutti i costi la sua idea.

La Ricerca della Felicità (durata 1:48 minuti)

“Se vuoi qualcosa, vai e inseguila”





Nèo Rose Bonsier

Rose Bonsier

Bristol (UK)
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