Néo: INTERNATIONAL STARTUPPERS
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L’IMPRENDITORE DEVE ESSERE COME UN MEDICO


Umberto Malesci – CEO & Co-Founder di Fluidmesh

L’azienda è focalizzata sullo sviluppo di prodotti wireless per la sicurezza, la videosorveglianza e la trasmissione di dati in grandi aree a rischio. Ha due sedi, a Milano e a Boston: sviluppo del software e assemblaggio sono localizzati in Italia, dove ci sono ottimi costi del personale ed un buon rapporto qualità/prezzo; l'area commerciale è in USA, dove il mercato è più facile e rapida l'espansione rispetto all'Europa. Fluidmesh ha una spiccata vocazione internazionale, non limitandosi al solo mercato statunitense e vende in 30 paesi in tutto il mondo (il fatturato è generato per il 50% in USA, per il 25% nel Sud America, e per il 25% nel resto del mondo). www.fluidmesh.com.

1. Chi sei e di cosa ti occupi?

Umberto Malesci, un ingegnere informatico che però ormai fa l'imprenditore. Mi occupo di tecnologia, soprattutto di trasmettitori radio.

2. Cosa ha "acceso la lampadina" e ti ha fatto prendere la decisione di metterti in proprio?

Il sogno della start-up. Ho avuto la fortuna di studiare a Boston al MIT dove tutti hanno il sogno di fare gli imprenditori e creare nuove Cisco, Google, Facebook... basta considerare che se tutte le aziende create da ex studenti del MIT fossero messe insieme creando una nazione, questa nazione sarebbe la XXIV potenza economica mondiale con un PIL superiore alla Danimarca.

3. Le qualità fondamentali che un giovane startupper deve avere?

Ottimismo, tenacia, e un po' di arroganza.

4. I difetti che assolutamente non può permettersi?

Pessimismo, codardia, mancanza di energia.

5. Quali difficoltà dovrà affrontare uno startupper e come può superarle?

Nessuno vorrà comprare il suo prodotto per primo. Bisogna perseverare con grande forza per convincere il primo cliente (ma rendersi anche conto se si sta sbagliando e il cliente ha bisogno di qualcosa di diverso).

6. L'intuizione migliore che hai avuto?

Andare a vendere il prodotto negli Stati Uniti da subito e non limitarsi al mercato italiano.

7. L'errore più grande che hai fatto? E quelli da non fare?

Tanti errori... ho sottovalutato tante volte la mia mancanza di esperienza. Inoltre a volte ho dato troppo retta a cosa dicono di clienti di avere bisogno. L'imprenditore è come il medico: studia il paziente e lo ascolta, ma la soluzione nasce dal proprio ingegno e dalla comprensione dei problemi del cliente, non dai problemi che il cliente dice di avere. Non c’è errore da non fare. L'importante è rendersi rapidamente conto di sbagliare e essere in grado di modificare la rotta limitando i danni e senza farsi troppo male!

8. Il tuo modello di imprenditore?

Richard Branson

9. La tua filosofia di vita?

Homo faber ipsius fortunae

10. Qualche consiglio utile a chi vuole mettersi in proprio?

Pensa in grande! Non abbiamo bisogno di un'altra piccola azienda ma di grandi aziende che possano essere leader globali.

Richard Branson – Advice for Entrepreneurs (durata 4 minuti)

Qualche consiglio per i giovani imprenditori





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Milano (Italy)
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