Néo: ERASMUS FOREVER
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IL RITORNO. SENTIRSI STRANIERI IN PATRIA


Quando gli studenti Erasmus fanno ritorno nel loro paese si sentono stranieri in patria, senza più quel clima di multiculturalità che li faceva sentir parte di una grande famiglia. Ma dopo la fase di depressione iniziale molti di loro si reinventano e sanno essere internazionali anche a casa.

UNA MALATTIA COMUNE

“Connettersi su Facebook era l'unico modo per continuare a tenersi in contatto. Al ritorno mi resi conto di come la mia bacheca fosse diventata improvvisamente internazionale: stati e messaggi in spagnolo, inglese, francese, italiano e turco, a volte incomprensibili. In realtà inviti a feste ed eventi a cui ormai non avrei più potuto partecipare non facevano altro che accrescere lo stato di tristezza e quel senso di forte apatia generale. Addirittura Patosh mi ha scritto che stava per piangere, e se Patosh piange è veramente un evento eccezionale e drammatico al tempo stesso. Quel ragazzo francese rideva sempre, ricordo ancora ora le sue fragorose risate, si riconoscevano lontane un miglio, ed erano contagiose. Mi servirebbero proprio adesso.” Sebastian - Germania.

Nel gergo comune è ufficialmente diagnosticata come “depressione post Erasmus”. E a quanto pare l'unica cura certa a questa malattia sui generis sembrerebbe essere solamente una: ripartire. Appena tornato in patria, ogni studente Erasmus cerca il modo di partire per una nuova esperienza all'estero, ma non tutti possono permetterselo, almeno non subito...

INTERNAZIONALI ANCHE A CASA. IL NETWORK DEGLI STUDENTI ERASMUS

Qualcuno tenta di continuare la propria avventura internazionale senza allontanarsi da casa. Sembra un ossimoro, eppure è possibile. Come? Basta iscriversi ad una delle tante sezioni di ESN. Il record in Europa è in Italia dove si contano 49 sezioni. L'Erasmus Student Network è un'associazione senza scopo di lucro che nelle maggiori città universitarie di tutta Europa accoglie gli studenti Erasmus in arrivo e organizza per loro feste, viaggi, visite culturali e scambi linguistici. Non si tratta di un gioco da ragazzi, anche se di soli ragazzi è composta l'associazione: tutti volontari ed ex erasmus, che lavorano duramente forti della loro esperienza già maturata all'estero e spinti dal desiderio di restituire il favore ai nuovi arrivati, rendendone indimenticabile il soggiorno all'estero proprio come in passato è stato fatto con loro. L’associazione ha ottenuto grande successo e per questo in collaborazione con Fiat e Travellution è nata l’iniziativa Esn Dream Trip: un viaggio di 25 giorni in giro per l’Europa. Due team formati da quattro ragazzi di diverse nazionalità, le cui avventure sono state seguite dai media attraverso i blog dei due team. www.erasmusdreamtrip.com.

ESN – ERASMUS STUDENT NETWORK (durata 1:02 minuti)

Erasmus di tutta Europa…

INSIDE ESN. DIARIO DI BORDO DI UNA SEZIONE ITALIANA

Analizziamo da vicino una giornata tipo di un ESNer, magari all'interno di una delle sezioni più grandi d'Europa, quella de l'università La Sapienza di Roma. E prendiamo proprio la welcome week, la settimana di benvenuto che ad inizio semestre viene dedicata all'accoglienza degli studenti incoming. Per i soci di ESN welcome week è sicuramente sinonimo di divertimento assicurato, ma anche e soprattutto di duro lavoro.

“E' il giorno del welcome day, questa mattina ci prepariamo ad accogliere più di un migliaio di erasmus alla conferenza organizzata presso l'Aula Magna de La Sapienza. Ieri un team di volontari ha assemblato più di mille kit che oggi andranno distribuiti agli studenti stranieri. Passiamo al quartier generale di ESN, una stanza al piano seminterrato nella facoltà di Economia. Troppo piccola per il numero di erasmus che arrivano ogni giorno, ma l'unica che La Sapienza poteva offrire. Vista l'elevata affluenza durante questa giornata, sono previsti turni straordinari in ufficio. Nonostante questo, la fila fuori la porta è letteralmente chilometrica. Cerchiamo di dividerci i compiti. Lucia e Alfredo sono al computer e compilano le nuove tessere. Nicole e Federico si districano fra la rumorosa folla internazionale per distribuire i moduli di iscrizione e cercare di guadagnare tempo, viene fatto passare avanti chi ha già la tessera e deve solo prenotarsi ai primi due viaggi dell'anno. Nell'attesa si scherza e si scambiano due chiacchiere, oltre l'italiano le altre lingue parlate sono principalmente lo spagnolo e l'inglese.

Si sono intanto già fatte le sette di sera, dobbiamo chiudere e ai ragazzi rimasti in fila siamo costretti a chiedere di ripassare il giorno seguente. Ma non è finita qui, la serata è il momento più divertente della giornata... come dire, prima il dovere e poi il piacere. Aspettando il grande party del fine settimana, ci si prepara infatti per il primo evento della Welcome Week. Come ormai da anni, il martedì sera c'è l'inconfondibile Cocktail Night al pub Cuccagna, nel pieno centro storico di Roma. Un appuntamento storico con tutti gli Erasmus della capitale, per conoscere nuovi amici tra ottimi cocktail…”







Nèo Federico Sciascia

Federico Sciascia

Roma (Italy)
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