Néo: STARTIN’UP
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I LUOGHI IDEALI PER UNA START-UP


Quali sono le città migliori al mondo per avviare una start-up? Abbiamo stilato una nostra selezione, analizzando le esperienze dirette degli startupper e alcuni studi condotti dai network globali di founders.

1. SILICON VALLEY

Silicon Valley vanta il per cento in più di mentori rispetto alla media di tutti gli altri ecosistemi e un tasso di imprenditorialità superiore del 35%. I founders della Silicon Valley lavorano più ore che altrove, con una media di una giornata lavorativa di 9,94 ore. Nel 2012, Silicon Valley ha raggiunto 10,9 miliardi dollari di capitale investito nelle start-up, cinque volte di più rispetto ai 1,9 miliardi di dollari di Tel Aviv e oltre 10 volte più dei 1,1 miliardi di dollari di Seattle. E’ da sempre sinonimo di startup, dove si dice basta entrare nel bar giusto per uscire con il tuo primo milione di dollari.

START-UP SILICON VALLEY (durata 1:27 minuti)

Utili “dritte” da un insider della fiorente Silicon Valley.

2. SEATTLE

Uno dei maggiori centri di startup negli Stati Uniti, sopratutto nell'area tech. Con una vasta gamma di talenti che provengono da aziende come Microsoft, Amazon, Starbucks e Boeing non c'è da stupirsi se grandi start-up come Zillow e Jobster siano emerse con facilità. Un numero considerevole di fondi di ricerca, VCS e angels lavorano per la crescita e lo sviluppo imprenditoriale della città. Di recente il colosso Google ha acquistato una startup di Seattle, Wavii, per la cifra di trenta milioni di dollari.

3. NEW YORK

La Grande Mela negli ultimi anni ha subito una profonda trasformazione. Il terremoto finanziario del 2007-2008 che ha colpito Wall Street ha favorito un cambiamento della struttura economica che ha portato la città a conseguire il primato in America nel settore hi-tech. Il boom tecnologico è stato agevolato dalle presenza di un ricco capitale umano formato da talento, creatività ed entusiasmo. Lo sviluppo delle start up è stato poi agevolato dall’esistenza di un forte business tradizionale nei settori della finanza, della moda, della cultura, dei media che ha avvertito la necessità di digitalizzarsi rivoluzionando i propri modelli organizzativi.

4. BOSTON

Ecosistema di startup vivace e in rapida crescita con oltre 1600 aziende. Con talenti che provengono da scuole e università quali Harvard e il MIT e programmi come Techstars Boston, Mass Challenge e Startup Institute Boston, è facile intuire perché la scena delle startup di Boston sia così fiorente. Alcuni delle più grandi start-up come Helium e HubSpot, Carbonite, Zipcar e Trip Advisor, per citarne alcune. Società di venture capital, network di angels e incubators sono parte integrante della città e del suo futuro imprenditoriale.

5. BERLINO

Era la città tedesca sinonimo di assistenzialismo, di debiti e di miseria. Di colpo quel mare di creatività disorganizzata ha saputo trasformarsi in una poderosa fucina imprenditoriale. Il tutto è avvenuto all’improvviso, in pochi anni e oggi la capitale tedesca è considerata la “capitale europea delle start-up”. Un’ ecosistema in ascesa, grazie a realtà imprenditoriali di successo, che attrae figure professionali del settore e incentiva la nascita di festival ed eventi dedicati al web, al digitale, all'IT, alla programmazione. Berlino si configura come un ambiente dinamico, in forte espansione, dove grandi aziende già presenti fanno da traino a quelle nuove. C'è da sottolineare che la città pur avendo un mercato molto giovane, vanta numerose community tech, molteplici progetti, numerose risorse umane ed un'atmosfera elettrizzante. Berlino è il luogo giusto dove iniziare, con pochi soldi, molto networking e tanti piccoli investitori disposti a finanziare imprese appena nate.

WHY TECH STARTUPS LOVE BERLIN (durata 3:44 minuti)

Giovani imprenditori ci svelano come e perchè Berlino sta diventando la capitale europea delle start-up tech europee.

6. LONDRA

La capitale britannica è uno dei centri più attivi d'Europa in ambito startup, grazie ad una serie di reti di sostegno, la giusta infrastruttura di capitali e talenti diversificati. Inoltre, la mancanza di burocrazia e di costi per la creazione di società svolgono un ruolo centrale, così come la prevalenza di spazi di lavoro condivisi e incubatori tecnologici. L'età media di un imprenditore a Londra è di 36 anni, con una prevalenza nettamente maschile. Circa il 42 per cento degli entrepreneurs londinesi sono imprenditori seriali, e circa il 25 per cento dei founders hanno maturato esperienze di lavoro in Silicon Valley.

7. PARIGI

L'esplosiva crescita di start-up digitali made in France come Vente-Privee, meetic.com e PriceMinister sono la prova evidente di uno scenario parigino molto promettente. Negli ultimi dieci anni, l'ecosistema locale è cambiato molto grazie a nuovi founders e ingegneri che hanno lavorato per avviare due o tre start-up, creando un ambiente favorevole ad accogliere una nuova cultura imprenditoriale. Pur potendo sempre contare su grandi imprenditori, la Francia resta indietro in termini di capitali di rischio, anche se c’è aria di cambiamento.

8. SYDNEY

Si posiziona 12 ° nel mondo tra le città più innovative in fatto di start-up, secondo un report di Start up Genome, risalente a fine 2012. Sydney si pone sopra città come Mosca e Berlino e contrasta l'opinione comune secondo cui l'Australia non ha una cultura di start-up.Sydney risulta essere leader mondiale nell'adozione di nuove tecnologie e modelli di business, e possiede una grande varietà di business di talento. Si differenzia dalla Silicon Valley in termini di tipologie di aziende avviate e per i dati demografici dei loro creatori, ed è la capitale mondiale di start-up data-driven. In linea generale, gli imprenditori australiani sono più propensi a voler costruire un prodotto di grande qualità rispetto ai loro “colleghi” della Silicon Valley, e meno pronti a voler imporre il proprio prodotto o azienda a livello globale e a moltiplicarne i guadagni.

9. TEL AVIV

La città israeliana condivide con la Silicon Valley alcuni valori che hanno fatto fiorire il loro alto livello di attività di start up: investire senza l'aspettativa di un immediato guadagno, assumersi il rischio investendo in un'innovazione tecnologica che punta ad un grande mercato, umiltà intellettuale. Tel Aviv si configura come una sintesi tra cultura d'impresa informale e startups hub e un ambiente giovane e vivace, una sinergia particolarmente attraente per le industrie creative e più innovative.

TEL AVIV -START-UP CITY (durata 2:24 minuti)

Ci mostra in modo semplice e simpatico come Tel Aviv è diventato un centro attivo per la creazione e lo sviluppo delle start-up.



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