Néo: CHANGING MY COUNTRY
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GERMANIA: LIBERO CITTADINO IN LIBERO STATO

Lo Stato qui funziona bene. Ciò che vorrebbero cambiare è spingerlo a un approccio più coraggioso specie per favorire lo sviluppo delle potenzialità e della libertà individuale, dando la massima possibilità di scelta a ognuno, in campi che risultano ancora rigidamente controllati. In primo luogo il lavoro: si dovrebbe fare di più per consentire a ognuno di scegliere come e quanto lavorare, ovviamente potendo poi essere pagato di conseguenza. Anche la riforma delle pensioni e la normativa sulle assunzioni sembrano molto rigide e danno poco spazio alle specifiche esigenze di ognuno. Altro elemento che emerge è il sogno di vivere in una società più giusta, dove i politici siano più orientati al popolo che ai grandi gruppi di potere, dove diritti e opportunità siano garantite a tutti, eliminando impedimenti legati alla ricchezza o alle origini dei singoli cittadini. Anche il clima per l’imprenditoria è buono e l’ambizione maggiore è di incrementare ancora di più la propensione all’innovazione, anche con soluzioni avveniristiche. Un fatto curioso infine sulla ricerca compiuta in Germania: a differenza degli altri paesi, quasi tutti i partecipanti al reportage hanno preferito apparire solo con le iniziali. Prima di leggere alcune delle risposte, vediamo una gallery sui 5 personaggi tedeschi su cui si punta per il futuro. Nota: alcuni intervistati hanno preferito rispondere in inglese e le loro risposte risultano tradotte dalla redazione.

GALLERY. 5 PERSONAGGI PER UNA GERMANIA NUOVA

“Dimmi il personaggio che consideri una speranza per il futuro per il tuo paese (nome e perchè)”. Ecco chi sono emersi nelle risposte della nostra ricerca.

LA GERMANIA DEI NOSTRI SOGNI

DUSTIN

“Meno corsi di laurea, ripensare le pensioni e il modo di gestire la democrazia”

Dipende dalla prospettiva. Come studente, vorrei centralizzare o unificare alcuni aspetti del sistema educativo, ridurre il numero di tipi di laurea (molti di loro mi sembrano del tutto superflui) e uniformare il modo in cui vengono assegnati i crediti, valutate le competenze linguistiche e così via. È difficile ora fare dei confronti oggettivi. Come studente di studi aziendali e di amministrazione aziendale vorrei anche cambiare il sistema fiscale di questo paese. Ci sono circa 133.000 leggi che regolano la tassazione al momento... non è ridicolo? Come cittadino, ho alcuni punti più generali che vorrei cambiare, anche se non sono correlati tra di loro, come, ad esempio, la riforma delle pensioni: soprattutto l'aiuto supplementare per alcuni tipi di persone mi sembra sbilanciato. Inoltre, è necessario lavorare ben 45 anni per essere completamente coperti. Questo significa che bisognerebbe iniziare a lavorare a diciotto anni. Ma chi è già pronto a lavorare a 18 anni e riesce a lavorare senza interruzioni per tutta la vita, senza mai cambiare lavoro o roba del genere? Inoltre, questo contraddice fortemente l'affermazione che la Germania ha bisogno di più professionisti: come si può diventare un professionista in questo paese e ancora raggiungere la quota di 45 anni di lavoro continuativo? Impossibile. Un'altra cosa che vorrei cambiare è questa idea di costringere le aziende ad assumere una percentuale minima di donne in certe cariche. Questo è: a) discriminante b) inutile, dal momento che le donne vengono così trattate come fossero persone diverse dalle altre, che abbiano bisogno di un trattamento speciale. Una cosa paragonabile ad alcune leggi contro atti criminali particolarmente odiosi in vigore negli Stati Uniti che, ai miei occhi, sono del tutto controproducenti. Infine , e questo è un puro sogno, vorrei cambiare come la democrazia viene celebrata in questo paese. In questo momento l’interesse principale dei politici è trovare gli elettori che consentano loro di rimanere al potere per altri quattro anni, invece di governare nel miglior interesse del popolo. Ma ad essere onesti, non vedo alcuna alternativa. Non si può chiedere ad ogni cittadino di votare su ogni nuova legge. In questo caso chi dovrebbe presentare le proposte di legge? E tutti avrebbero la possibilità di valutare ogni decisione in modo adeguato? Io credo di no.


BABETTE RIEFENSTAHL

“Vorrei garantire pari diritti a tutti (utopia totale)”


ALEXANDRA P.

“Politici: più attenzione al popolo e ai bambini, non solo a banche e grandi aziende”

Vorrei fare in modo che il governo lavori per fare ciò che è meglio per il popolo, non ciò che è meglio per le grandi aziende o per le banche. Un esempio potrebbe essere puntare al benessere dei bambini in primo luogo, lavorando per realizzare migliori programmi educativi per tutti i bambini, indipendentemente dal loro background finanziario.


LEO MAROSE

“Stimolerei l'accettazione di una cultura e dell’imprenditorialità che dia a ognuno la possibilità di diventare chi desidera”


C. G.

“Realizzerei dei Free Innovation-Hub. Luoghi dove le persone possano incontrarsi e discutere le loro idee con gli altri e utilizzare l'attrezzatura per provare cose innovative.”


PIETRO MONSURRO’

“Il vero miracolo sarebbe cambiare clima, cibo e vita sociale”

La Germania non è un paese in crisi, e anzi è un paese con una governance forte e pochi problemi strutturali. Ovviamente, in tutti i paesi ci sono politiche dannose – visto che la politica prende decisioni irresponsabili con una certa facilità – ma rispetto ad altri la Germania sembra il paradiso terrestre. Almeno finché non si considerano il clima, il cibo, e la noia che attanaglia molte cittadine, dove l’unica attrattiva è il Mercatino di Natale, che dura un mese l’anno. La Germania ha un’ottima sanità, un ottimo sistema scolastico, buone università, un’amministrazione efficiente. La spesa e le tasse sono relativamente basse: molto si può fare per renderle ancora più basse, ad esempio arrivando a livelli di spesa pubblica svizzeri, o ancor meglio sudcoreani. Il debito merita di essere preso sul serio, ma i tedeschi sembrano intenzionati ad abbatterlo riducendo o annullando i deficit, il che è un’ottima notizia, se si rivelerà credibile. I bei tempi del marco, la moneta più solida del mondo, sono una cosa del passato, perché l’euro non sembra granché credibile quando si tratta di mettere in riga i paesi meno responsabili. D’altra parte la Germania ha beneficiato degli aiuti alle banche: il sistema bancario tedesco sarebbe ridotto molto peggio di quello italiano, se non fosse per la credibilità delle garanzie governative, e ricapitalizzarlo è una priorità. Le classifiche di libertà economica danno la Germania in buone posizioni, ma si può fare molto per migliorare ulteriormente. A due decenni dalla riunificazione, l’Est ancora dipende dall’Ovest, anche se le differenze non sono paragonabili a quelle tra Nord e Sud d’Italia: probabilmente c’è ancora una forte cultura della dipendenza, cosa che del resto era la base della politica di controllo sociale dei comunisti, e veniva usata anche a Berlino ovest per convincere i suoi abitanti a rimanere in un’enclave libera circondata da minacciosi carri armati sovietici. Il cibo in realtà non è male: è che alla decima combinazione di maiale, patate e cipolle si capisce che sono finite le idee. Anche la vita sociale non è male, perlomeno se si sta a Berlino: lì è del resto anche difficile incontrare tedeschi. Nelle piccole cittadine, è una tragedia. Se fossi quindi il dittatore della Germania – oddio, che cosa brutta – avrei poco di serio da fare, a parte mettere in riga le banche e ridurre il debito pubblico. Tutto il resto consisterebbe in larga misura in piccoli miglioramenti. Per clima, cibo e vita sociale, servirebbe invece un miracolo.


R.B.

“Ognuno dovrebbe essere libero di lavorare come, quanto e dove vuole”

Equilibrare la ridistribuzione finanziaria, diminuire e fermare la forbice che si allarga sempre di più tra ricchi e poveri. Una flessibilità totale dell’orario lavorativo: si dovrebbe poter lavorare come si vuole, anche solo 2 giorni la settimana- naturalmente pagato solo per questi due giorni. Ma dovrebbe essere una scelta libera di ognuno di lavorare come, quanto e dove vuole.








BABETTE RIEFENSTAHL


Architetto

LEO MAROSE


Imprenditore eCom 360

PIETRO MONSURRO’


Ricercatore universitario a Paderborn